FACCIO OUTING...... CON UNO SFORMATO DI PATATE

Gratin di patate

Ebbene faccio outing.
E' arrivato il momento di prendere consapevolezza di quello che mi è accaduto quest anno e di uscire dal guscio per provare a ricominciare. E voglio partire da qui, da questo blog, che sempre mi è stato di rifugio e di aiuto.
 La mia famiglia è andata in briciole come un tozzo di pane vecchio.

Così per tutti i miei lettori che immaginano la mia cucina, la mia casa, la mia vita, piena di colori e profumi, di felicità e di amore allo stato puro...ebbene non è così!
Sfato questo mito, sperando di non deludere nessuno, ma è necessario dirvi questo perchè ora nella mia cucina si lavora pochissimo se non per il sostentamento primario. Il cibo non mi invoglia a essere cucinato, il forno è quasi sempre spento, manca il desiderio di fare qualcosa per qualcuno.
E mi sono resa conto di questo, quando l'altra sera mio figlio mi ha chiesto "Mamma, cucinare è ancora la tua passione?"........
Non lo so, adesso no, mi son detta, anche se a lui ho risposto una bugia bianca per non fargli male..."Certo amore, lo sarà sempre".
Preparare un pasto è terapeutico, svolazzare in cucina è un divertimento, un balsamo. Ma quando si rompono delle corde, soprattutto quelle che ti tengono stretta, che ti tengono in piedi, la fame si spegne.
Mi intenerisco a pensare a quelli di voi che mi immaginano felice nella mia vita, magari provando un pizzico di invidia per quello che si crede esista dietro queste pagine. E' un artefatto ora.
E' pur vero che ora siamo una nuova famiglia: mamma single, tre bambini, un gatto e due cani. Riesco a tenermi distratta, a tenere la mente libera.
Riesco a sopravvivere anche se non lo credevo possibile. Sono persa dentro a un labirinto dal quale non riesco ad uscire sebbene sappia che c'è una porta.
Sono sul fondo del mare e ancora non riesco a risalire, ma avverto il bisogno vitale di respirare.
Ecco questa è la mia vita oggi.

Comunque di una cosa sono certa, vivere senza appetito è un brutto vivere. Allora mi sforzo, magari quando sono da sola di prepararmi ugualmente qualcosa per la cena, che sia veloce e poco impegnativo. Così ho scoperto la cucina per i single, porzioni ridotte, meno piatti da lavare, seduta rigorosa sul divano in assoluta anarchia. E non è così male avere a disposizione qualche momento in solitudine per poter rilassare la mente e allontanare quella sorta di brainstorming personale che mi si affolla nel cervello e che non tace un attimo.

Mai sono tornate più utili queste cocotte monoporzione Staub come in questo periodo;D
Ungere il fondo e le pareti della cocotte con un goccio di olio extravergine di oliva. Adagiare sul fondo le fettine di patata, già lessata, tagliata sottile. Condire con briciole di chevre stagionato e gherigli di noce spezzati grossolanamente. Continuare fino al riempimento della cocotte, salando e pepando i vari strati.
Terminare con un filo di olio e aghi di rosmarino. Infornare a 180° per 10 minuti.

64 semi di papavero:

lagonzi ha detto...

Ti capisco benissimo. Anche io purtroppo non ho passato momenti facili negli ultimi anni e a corrente alternata cucinavo e non cucinavo e odiavo la cucina.., ma è stato il posto che mi ha permesso di tornare ad essere me stessa e potermi esprimere. Ci vuole il suo tempo.. Adesso é così, non fattene un broccio quando avrai voglia troverà ad esser un posto magico tutto tuo e sarai ripagata con la gioia e la serenità. Ti auguro che presto tu possa essere di nuovo felice.. Ti abbraccio e ti auguro presto un mare di biscotti coccolosi e consolatori :)

Jasmine ha detto...

Ciao Elga, cucinare è un po' come andare in bici, anche se non lo fai per un po' mica ti dimentichi!
Concentrati sul recuperare energia e positività: i lettori capiscono e ti sono senz'altro vicini! :)
Un abbraccio
Jas

Aurelia ha detto...

Lo sai ... non uso tante parole, ti dico solo questo...
Ti voglio bene Elga.
Un abbraccio strettissimo!
Aurelia

Patrizia ha detto...

con questo post che mi ha commosso perché ti voglio bene e lo sai, sei già sulla retta via. Hai sempre tre buon gustai vicino a te :-)

un abbraccio!

Antonella ha detto...

Bentornata. Mi sei mancata. Io non sono un gran cuoca ma con le tue ricette sono riuscita a fare grandi cose. Ora so che non sei solo una appassionata di cucina ma una donna vera che riuscirà a superare ogni difficoltà. Ti abbraccio e a prestissimo.

Marta ha detto...

Un po' ti posso capire....un abbraccio forte!

Bosina - La Mamma Bionica ha detto...

Sono senza fiato. Ti abbraccio forte e verrò spesso a carpirti qualche dose monoporzione perché chissà perché le mamme di tanti figli pensano sempre in grande, ma quando poi si trovano da sole a pranzare, spesso preferiscono saltare pure il pasto, come sto facendo in questo momento. Tu lancia le idee, che io ne approfitto. ^^. E mi raccomando, riguardati. Un bacio ai piccolini.

Pippi ha detto...

Elga.... le nostre cucine vivono momenti di solarità di amore e gioia e altri di oscurità.... tristezza solitudine. Ma è la tua cucina. Ci sono le tue cose dentro.solo tue. Lì dentro ritroverai la serenità Elga ne sono sicura, ti tornerà la voglia di cucinare con allegria, di berti un caffè seduta guardando fuori dalla finestra il tuo giardino, ti rimetterai a impastare con i tuoi bambini e presto molto presto...preparerai una bella cenetta per una persona speciale. Ricomincerà tutto da lì Elga. Lascia che il tempo faccia il suo dovere.Lascia che il tuo cuore torni a respirare senza stanchezza.Ti voglio bene.
Pippi
<3

maite_i calycanti ha detto...

Elga un abbraccio grande. Dal piccolo della mia esperienza fatta anche di momenti molto dolorosi mi sento di dirti che la cucina sa aspettare e lo farà. Sarà lì quando sarai pronta, sforzati solo di pensare che c'è, che è tua. Forza!

Sara Monti ha detto...

Buona rinascita Elga!

Sarah FragolaeLimone ha detto...

Per ragioni diverse due anni fa ho attraversato un dolore grande che credo non lascerò mai davvero completamente alle spalle, ma parlarne nel mio blog, sfogare, spiegare, dire come stavo mi ha aiutata moltissimo.
Anche la cucina ha vissuto fasi altalenanti, ma più i giorni passavano più mi ci aggrappavo e mi accorgevo che cucinare mi dava una grossa mano, non fosse altro perché mi teneva impegnata mani e mente... Ti auguro di trovare prima possibile una nuova serenità ed i tuoi nuovi equilibri, che non sono per forza meglio o peggio di prima, ma solo qualcosa di diverso.
Un bacio grande

Daniela @Senza_Panna ha detto...

Mi sono commossaleggendo questo post.
Haiavuto un gran coraggio a raccontare cose così personali.
Io mi somno separata nel 2005 e non l'ho fatto, però dopo poco ho aperto il blog. In pratica mi è servito pe r convogliare tante energie in qualcosa che amavo e amo, la cucina.
Da quasi 3 anni sto facendo corsi di crescita personale (e anche di questo parlo poco nel blog) e sabato mi sono certificata counselor professional... ecco grazie alla capacità di ascolto che ho affinato in questi anni leggo nel tuo post tanta voglia da parte tua di ritrovarti per te stessa, per i tuoi 3 figli, per i gatti e per i cani.
Leggo che sai che eri in labirinto e che se ancora non hai aperto la porta sai che una port a esiste e che la troverai.
Si capisce che senti dentro di te le capacità e la voglia di aprire quella porta e sappiamo che ce la farai presto.
Semplicemente perchè lo vuoi.
Scrivimi quando vuoi e se ti va ne possiamo parlare.
La tua voglia di ritrovare in cucina la motivazione per te e per la tua famiglia sono cose preziose che ti stanno aiutando, coltivale.

Bella la cocottina e bellissima la foto.
Che dire? quello che scrivi è un bel messaggio di speranza per chi come te sta passando un momento così. Passerà e resterà solo il ricordo delle cose belle del passato, credimi, a me è successo.
A volte può spuntare una lacrimuccia, ma è la mia vita e me la vivo io.


Buona settimana!

Daniela

(mail: senzapanna@libero.it scrivimi quando vuoi)

martina ha detto...

Un abbraccio dolce, qua non sei mai sola. Tieni duro, con dolcezza
Martina

Morena ha detto...

Cara Elga, noi ci siamo incontrate un paio di volte, troppo poche per conoscerci bene e per sapere quali cose ci circondano, quali pensieri e quali problemi. Sufficienti però per capire che ci accomuna una grande passione che è la cucina. La pasticceria nel mio caso. Una passione che però in alcuni momenti e per vari motivi viene un pò accantonata. Ci sono cose infatti che in certi momenti hanno le priorità, oppure ci tolgono quella voglia di mettere le mani in pasta. L'importante è rialzarsi e ricominciare una nuova vita e tu lo stai già facendo. Un abbraccio ed un mondo di auguri per la Nuova Elga che sta nascendo..

Edda ha detto...

Elga...mi sono commossa e nello stesso tempo mi sono venuti i brividi. Hai espresso in modo così acuto cio' che si prova. Mi fa anche strano, ti avevo incontrata un anno fa con quel sorriso e dolcezza indimenticabili.
La cucina vedrai ti accompagnerà e aiuterà sempre, Intanto ti auguro ogni bene, tanto coraggio (ma ne hai) per rinascere più felice.
Un abbraccio fortissimo

Sandra ha detto...

un abbraccio cara. Ci vorrà tempo per tutto. Per ora prenditi tutto quello che serve per tornare la nostra Elga.

astrofiammante ha detto...

ancora un po' di pazienza e vedrai che la porta spunterà quando meno te lo aspetti ^ ___ ^ bacio!

Daisy WP ha detto...

ti leggo da sempre e non ho mai commentato, ma oggi voglio ringraziarti per questo pezzettino di te e mi auguro che sia il primo passo verso la risalita!

Milen@ ha detto...

Ti abbraccio forte forte carissima Elga e vedrai che pian piano la tua cucina tornerà in attività con i suoi profumi e accenderà gli occhi festanti e curiosi dei tuoi piccoli :D

Barbara ha detto...

Mi dispiace tanto... non mollare mai per i tuoi bambini.. per te!!
Un abbraccio Barbara!!

LAURA ha detto...

Ciao, il tempo aiuta e risolve ci vuole pazienza....un primo passo l'hai già fatto...e sicuramente hai visto che non sei sola!!!
Troverai una gran forza dentro di te, passando anche per la "tua" cucina!!!
Un forte abbraccio

Letiziando ha detto...

Ammirando nel tempo le due delizie non potevo che immaginarti come una fatina dentro la tua squisita fiaba...fino ad oggi! Mi spiace davvero tanto e il quotidiano "pizzico di invidia" che provavo, lascia inevitabilmente il posto a tanto sincero affetto. Sei una donna (VIVA, altrimenti non cucinaresti così) con "3 ottimi motivi" per andare avanti. Tieni duro:)

pasticciona ha detto...

un sincero in bocca al lupo per la tua nuova vita!!

bucciadilimone ha detto...

ti capisco benissimo! e mi dispiace tanto! anch'io ho fatto fatica e in certi momenti non riuscivo a mettere insieme le cose più semplici, come se avessi un blocco. Dai tempo al tempo e il tuo mondo si ricomporrà!
un forte abbraccio!
Elisa

Barbara Palmisano ha detto...

Mi sembra di sentirne il profumo...

l'albero della carambola ha detto...

Forza Elga! Tifo, tifiamo per te! Ti posso capire...e comprendere la sensazione che hai descritto...Io non ho bimbi ma ho attraversato un periodo buio e doloroso, progetti in frantumi e sogni al vento...poi comincia una vita nuova e...qualcosa che non avevi immaginato ti sorprenderà e ti farà sorridere...ti faccio dal profondo del cuore un in bocca al lupo grande così! Le cocottine di patate sono una bellissima coccola...Un abbraccio
simo

CorradoT ha detto...

Poche parole, un grosso abbraccio da Corrado e Anna Maria

Kiara ha detto...

Elga... forza, forza, forza!!!!!! Noi ti capiamo e ti stiamo accanto in questo momento difficile, ma tu devi reagire... un bacino sulla fronte e un caldo abbraccio cara!

Elena ha detto...

Elga cara, guardando le tue foto mi immaginavo che dietro a questo blog ci fosse un pò la "famiglia del Mulino Bianco"... leggendo questo post mi si è stretto lo stomaco pensando a quanto stai soffrendo e a quando deve essere stato difficile per te andare avanti e fare finta di nulla. Cosa posso dirti? Che valore possono avere le parole di incoraggiamento di una persona che nemmeno conosci? Non lo so, ma spero di farti contenta almeno un pochino dicendoti che io, come tanti altri, passo sempre di qui in cerca di ispirazione, di vecchie e nuove ricette, molte delle quali hanno fatto la gioia delle mie bimbe e hanno rallegrato la nostra tavola. Non mollare quello che ti riesce così bene, lo devi ai tuoi cuccioli, il tuo bimbo con quella domanda ti ha fatto capire che rivuole la sua mamma con tutta la sua passione.
Un abbraccio. Sarai nei miei pensieri.

raffy ha detto...

sono senza parole... mi dispiace... Avrai la forza di guardare avanti, prenditi tutto il tempo necessario!

Manuela e Silvia ha detto...

Ciao! putroppo la vita non è sempre come l'avremmo immaginata! Nel bel giardino fiorito alcuni fiori vanno marci, altri ne mancano..ma bisogna andare avanti!
Anche per quanto ci riguarda le cose non sono il massimo, ogni anno diventa più difficile e l'essere in due non aiuta, se la pensiamo allo stesso modo! Ma guardiamo alle piccole cose belle che ci sono e pensiamoc he altre persone stanno peggio e per problemi ben più seri.
Noi ti facciamo un grosso in bocca al lupo affinchè ritorni a vivere serenamente ed a cucinare! se non proprio per te..ma per i piccoli che ti stanno attorno e che ti prenderanno da esempio!
Un abbraccio
PS: che buone e goduriose queste cocottine patatose e filanti!!

Serena ha detto...

Elga, sono senza parole. Quindi, scusami se non ne uso, ma tanto non mi uscirebbero quelle giuste, ammesso che ve ne siano.
Però, te lo devo dire, sei tosta, l'ho sempre pensato. Ti consiglio un libro "Solo pane" di di Judi Hendricks. A me in genere non piace la chick lit e non so nemmeno se tratti l'argomento dall'angolazione giusta, ma credo offra qualche spunto.
Bacio

Claudia ha detto...

Non ci conosciamo personalmente ma mi sento di dirti che la cucina ti aiuterà a rinascere pian pianino, quando tu ti sentirai pronta. un abbraccio

Elga ha detto...

Grazie a tutti indistintamente, davvero di cuore.
Arrivare a certe fasi nella vita è sempre per colpa di entrambi, e forse ragionare con il senno di poi mi aiuterà nel mio futuro.
Ora mi rialzo

Mary ha detto...

Elga so benissimo cosa stai passando..pero' ti posso dire che il sereno torna..bisogna avere forza, coraggio e pazienza e mi sembra che non ti manchino...
Sono convinta che la vita ci mette davanti prove che possiamo affrontare e pur se dolorose ci aiutano a crescere...abbi fiducia in te perchè abbiamo risorse che solo in determinate situazioni emergono..un abbraccio...

lucia ha detto...

se devo proprio essere sincera, qualche post fa hai detto che ti era passata la voglia di cucinare e mi sono un po' preoccupata... ti auguro di poter trovare comunque un briciolo di bello e di positivo nelle tue giornate, ogni giorno un po' di più fino a che ti tornerà la voglia di goderti la vita, la cucina e tutti quelli che con te la vorranno condividere. Un abbraccio e a presto!

Erica ha detto...

Penso che già solo il fatto che tu ne parli, significhi che almeno sei consapevole della presenza di quella porticina che un giorno o l'altro, quando te la sentirai, aprirai...ed è già molto bello e molto confortante. Un abbraccio...

Claudia ha detto...

un outing da mangiare, chi ci poteva pensare se non tu adorabile donna?
La passione l'hai dentro, magari è sopita certo, ti senti svuotata e rivoltata come un calzino. Hai bisogno di te, di ritrovarti. Ricomincia a te, esattamente come hai fatto e stai facendo.
tivvibi *
Cla

arabafelice ha detto...

Elga, sei una gran donna, e te lo dico pensandolo con tutto il cuore.
Ti abbraccio fortissimo.

Greta ha detto...

E poi un giorno all'improvviso ti accorgerai che sei come un neonato che impara a vivere per la prima volta e la curiosità sarà di nuovo un'emozione :)

Your Noise ha detto...

L'ho letto e mi ha fatto male. Ma anche bene, perché ho visto una persona vera, fra le parole.
Ti abbraccio, per quanto non ti conosca, per quanto sia solo un abbraccio virtuale.
Spero che le cose vadano presto meglio.

Agnese

Simo ha detto...

Elga, non sono separata ma so com'è la vita di coppia...a volte molto dolce ma spesso molto dura.
A volte si dice meglio soli...ma anche così è comunque molto dura!
Ti mando un abbraccio, sei una persona forte e sensibile, con un cuore grande, e piena di grinta per rimetterti in carreggiata.
So che ce la farai! Ti mando un abbraccio grande così..............

kristel ha detto...

Mi dispiace leggere queste cose. Purtroppo ci vuole solo tempo, tanto tempo ma prima o poi arriverà quel giorno, quello in cui ricomincerai ad aver voglia di cucinare per te e gli altri. Ti abbraccio!

viola ha detto...

cara Elga, ti capisco bene.Anch'io a causa di un dolore grandissimo sono stata lontana dalla cucina per anni, ma poi all'improvviso la passione è tornata. Ci è voluto molto tempo, ma la passione per la ciucina mi ha salvata :D Sono sicura che la tua passione si è solo presa una pausa. Ti auguro di tornare felice e serena molto presto....Io comunque continuerò a leggerti.....Un abbraccio affettuoso

Lory ha detto...

Solo il tempo tesoro,lascia che faccia "lui" per te.Hai cmq tanto amore vicino che ti farà forza e nn ti farà mollare anche quando tutto sembrerà spegnersi.Ci saranno nuove gioie ma sopratutto ci sarà una nuova Elga pronta a stringere nel pugno la sua nuova vita.
Nn sarai mai sola ne lì ne qui..
Ti voglio tanto tanto tantissimo bene!!!!

Ciboulette ha detto...

Ma voi quattro siete una bellissima famiglia, Elga, ed io sono sicura che un tuo sorriso per i tuoi bimbi vale più di uno qualsiasi degli splendidi manicaretti che ora sono in standby.
In questo periodo ti ho accarezzata spesso, con la mente, da lontano, so che non te ne sei accorta, ma eri nei miei pensieri.
La grazia e l'armonia che tu dici di essere falsa, io la vedo dentro di te, anche nella schiettezza con cui hai scritto questa pagina di vita. Ti abbraccio forte :)

Grazia ha detto...

ciao Elga, non ho mai lasciato commenti ma ti ho sempre seguita con affetto. stanotte dopo aver letto il tuo post, continuavo a pensare a quel tuo "sono stata separata" e non riuscivo a dormire immaginando il disorientamento che devi provare, e la fatica. un abbraccio da una sconosciuta,

Afrodita ha detto...

Carissima Elga, ti leggo da tanto tempo. In questi giorni sono venuta sul tuo blog in cerca di ispirazioni per il compleanno di mia figlia, visto che tu ne sai organizzare di bellissimi. E mi è passata sotto gli occhi quella foto in cui siete tutti insieme. E ho sorriso perché siete davvero splendidi. Leggere le tue parole oggi, mi ha lasciata di stucco. Ammiro molto il fatto che tu ti sia confidata sul blog, perché il blog è un po' come un diario in cui parliamo anche a noi stesse. Io spero di cuore carissima Elga che questa sia solo una parentesi, che la tua famiglia torni a essere unita come prima. Qualsiasi sia la causa di questa separazione non è detto che non possa essere superata. Una crisi, seppur grande, non è necessariamente "per sempre". Mi si stringe il cuore a pensarti "da sola" con i tuoi figli. Ti abbraccio con tutto il mio cuore, Caterina

germana ha detto...

Elga, dai non lasciarti andare , hai tre figli splendidi che sono tutta la tua vita. Il resto?... Passerà
Ti abbraccio

Saretta ha detto...

Quest'anno ha portato diverse persone come me e te a "ricominciare da me"...La situazione è un po' diversa, tu ai 3 splendide creature, io sono sola ma, molte sensazioni e stati d'animo comuni.Ce la faremo Elga, dandoci tempo, amando noi stesse, portando pazienza e non pretendendo troppo da noi stesse.con il cuore ti consiglio un libro che fa tanto bene "Ti amo comunque".Per il resto ci sono, se ti va!
un abbraccio cara
Sara

Anonimo ha detto...

RESISTI !!
SEI UNA ROCCIA :-)
Un abbraccio
Roberto

Gambetto ha detto...

Indeciso nel commentare, fino alla fine come molte altre volte volevo ritagliarmi un profilo silente. Poi almeno un cenno al coraggio di raccontarsi volevo farlo, perchè merita rispetto ed affetto la lucidità con la quale ti racconti dal ' fondo del mare'.
Solo questo, un abbraccio.

Nepitella ha detto...

Elga cara! un grande abbraccio e fai quello che ti senti il tempo poi farà il resto :-)

maia ha detto...

un abbraccio forte forte!!

Enrica ha detto...

Cara Elga, ti sono vicina, ci sono passata e ti comprendo in pieno; quello che scrivi lo avrei potuto scrivere io e forse a momenti nel mio blog si è letto... ti assicuro però che tutto passa, ora ti sembrerà impossibile ma tornerà il sere, la gioia, il gusto e la passione per la cucina. Sarà tutto nuovo ma non per questo peggiore. Ora, se posso permetterti di darti un consiglio sperimentato sulla mia pelle, da "sopravvissuta", ti dico di non pensare al futura, pensa solo ai figli e a quello che farai tra 15 minuti al massimo; vivi momento per momento e piano piano ti accorgerai di essere andata avanti. Ti abbraccio, anche se non siamo in confidenza, FORTE!

Anonimo ha detto...

..avverti ancora il bisogno vitale di respirare, questo scrivi..e piano piano tornerai ad aver voglia di sorridere, cucinare e ti libererai del dolore che ti affligge..il tuo post mi ha commosso..le donne si rialzano sempre e da quanto ho capito hai tre piccoli aiutanti al tuo fianco, sei braccini dolci che ti sostengono! Forza!! Ti do un'occasione per rimetterti in gioco e magari farti una risata, un concorso di santa cristina.. http://www.santacristina1946.it/stappaescatta ! basta una foto e puoi vincere un iPad2 dove mettere le tue ricettine favolose! non preoccuparti di cosa pensa chi segue il tuo blog, nessuno ha una vita perfetta ma tua hai tutto ciò che serve per renderla tale..nella vita conta l'entusiasmo e la forza di volontà! un bacio grande, Sara

Tamara ha detto...

Elga, sei forte, sei giovane, hai tre meravigliosi figli, un lavoro, sempre tanta energia che riesci a trasmettere. Immagino anche molte persone che ti vogliono bene.
Hai un tesoro nelle tue mani, insomma.
Tutto il resto passa, si supera, si elabora, si aggiusta o si archivia, anche se è dura e a volte durissima.
Grazie per questa possibilità (preziosa) di scambio.
Con affetto,
Tamara.

Alex ha detto...

Elga, sei una donna bellissima, dentro e fuori e sono certa che troverai la forza e torneranno momenti di serenità.
Ti ammiro profondamente, anche per questo post che richiede coraggio.
Ti abbraccio forte e spero di sentirti magari con calma quando sarò in Italia.
A.

Gio ha detto...

aver tanto coraggio e raccontarsi è già un gran passo, le separazioni sono sempre dolorose
vedrai che la voglia di cucinare torna
un abbraccio
Gio

Cinzia ha detto...

forse le sofferenze ci temprano...non so che dire, se non: ricomincia!
un caro abbraccio
cinzia

Anonimo ha detto...

...vivo anch'io quello che vivi tu...:(
massi

Alessia ha detto...

Ho imparato sulla mia pelle come l'unico verbo che esista in cucina sia "cambiare". Un verbo che il realtà sembra contraddire, e di molto, quello che pensavo, quando da romantica, innamorata e riamata associavo il cucinare all"amare"...
Come trovare lo stimolo di farsi da mangiare, quando si torna a casa e non c'è nessuno che ti aspetta. Nessuno che inizierà a spiluccare dal piatto prima ancora che lo avrai messo in tavola, o che ti sorprenderà abbracciandoti alle spalle? o servendoti dell'ottimo prosecco mentre tu ti sei appena scostata i capelli dal viso per avvicinarti ai fornelli..

Come la nostra alimentazione ha bisogno di cambiare gli ingredienti e i sistemi di cottura e le dosi e i condimenti...così accade alla vita.
Purtroppo la famiglia dovrebbe essere quel luogo inviolabile dove gli affetti sono garantiti per sempre e le persone pure. Ma quando un cambiamento avviene in quella sfera così sacra e inviolabile è perché qualcuno non vi trova più il suo spazio ideale. Magari anche noi siamo cambiati, nel frattempo, magari senza accorgercene. O accorgendocene troppo tardi.

E assecondare il cambiamento è l'unico atteggiamento possibile. Cercare un nuovo equilibrio, scoprire ricette nuove, orari nuovi, persino nuovi oggetti, come le tue cocottine..

E vedrai che, proprio in virtù di quel verbo, "cambiare", anche tu ti riscoprirai un giorno piena di serenità e di nuovi stimoli, di idee da realizzare in cucina, o fuori, e amerai di nuovo e sarai riamata e molto, in cambio.

è solo questione di tempo..e di mutamenti, appunto.

Pellegrina ha detto...

Arrivo qui da un altro blog e capito su questo post. Mi permetto di commentare perché ci sono passata (due volte) per l'"essere stata separata", anche se non ho figli. Anche io, dopo quasi cinque anni, uso quell'espressione, vedersela lì è stato un colpo allo stomaco. Hai avuto coraggio a raccontare oggettivamente quel che è accaduto, a dirlo, come una cosa che è in qualche modo "uscita" dal personale tumulto interiore e incredulo, incapace di darsi pace e ragione che sia proprio successo, che hai tenuto dentro per tanti mesi quasi con vergogna e ora "sta lì" nel mondo delle cose reali, realissime. Ti auguro tutto il meglio, che sia facile, che sia rapido, anche se non c'è nulla di certo in queste cose... se abbiamo scelto una persona come compagno e padre, in genere l'abbiam fatto a ragion veduta.
La cucina, però. Non so se per te sia anche un impegno professionale, ma vedrai che tornerà. A me è successo lo stesso, tutte e due le volte, non riuscivo più a prendere una pentola in mano che già avevo la nausea e qualcosa dentro di me diceva "No". La cucina è offrire e condividere e ti hanno portato via il primo dei "com-pagni"... ora sei tu che hai bisogno di farti coccolare e curare, perciò cerca persone amiche e affettuose che possano farlo. Un giorno avrai voglia di ricominciare a cucinare, nel senso vero della parola, anche e soprattutto per loro!
Un Natale il più possibile sereno e un abbraccio a tutta la tua nuova famiglia.

sara b ha detto...

Elga, cosa dire... mi spiace moltissimo di questa situazione che ti addolora e ti porta a dover riorganizzare la tua vita. Sono certa che la forza non ti manca e non ti mancherà: ti auguro uno splendido nuovo anno pieno di serenità, quella che ora manca ma che tornerà certamente, e ricco di nuovi buoni motivi per sorridere!

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