PARIS BREST

Paris Brest

Complice un suggestivo libro appena letto ambientato nella regione dello Champagne in Francia, mi ha preso questo desiderio di partire immediatamente...purtroppo, non essendo possibile al momento mi sono coccolata l'anima preparando questo dolce, per sentirmi più vicina a quei luoghi così romantici, che ricordo essere in primavera molto suggestivi ed emozionanti.

Tappi di sughero

Facilmente mi immagino in questa terra, nella sua campagna, fra viti profumate e cieli azzurri. Un casale in pietra a pochi chilometri da un villaggio, facilmente raggiungibile a piedi o con una bella bicicletta con il cestino pieno di fiori. Dal paese, se soffia il vento buono, arriva a casa il profumo dalla Boulangerie, che entra dalla finestra accarezzando i vecchi mobili in legno e il tavolo apparecchiato.  Un giardino  segreto a circondare questo paradiso, dove riposare, leggere e pensare...

Collage 3

Purtroppo la fantasia fa prestissimo a portarci dove vorremmo realmente essere, e questo rimane e rimarrà un sogno, ben chiuso per adesso, nel cassetto dei desideri.

Collage 2

Il Paris Brest, è un dolce della tradizione francese, base di pasta choux e farcitura con crema pralinata, creato per celebrare la gara ciclista Parigi-Brest, ricordando la sua forma, quella di una ruota. Apprezzato dai ciclisti per l'elevato apporto calorico ed energetico, è diventato un simbolo della cucina e della pasticceria francese.
In rete si trovano parecchie ricette per prepararlo e anche dei tutorial. Non differisce affatto dalla classica preparazione dei bignè, a parte il momento della sua creazione.
Ho attinto la ricetta da "La ciliegina sulla torta", l'impasto risulta perfetto, strutturato e delicato allo stesso tempo, ma la prossima volta seguiro' delle indicazioni diverse per la cottura, perchè ha leggermente faticato a cuocersi e ho dovuto prolungare il tempo in forno. Il risultato è stato un Paris Brest bello gonfio appena sfornato, ma che si è rilassato dopo alcuni minuti..
Peccato, andrà meglio la prossima volta, provando a mantenere una temperatura più alta sin dall'inizio, almeno per il mio forno.

Paris Brest 4

La mia versione è stata farcita non nel modo tradizionale, ovvero con una crema pralinata; ho preferito invece della morbida panna montata e una composta di frutti di bosco ottenuta in padella in pochi minuti.

250gr di acqua
150 gr di farina
100 gr di burro
4 uova
1 pizzico di sale


250 ml di panna montata
300 gr di frutti di bosco
1 limone bio
3 cucchiai di zucchero
zucchero a velo

In una casseruola portare a bollore l'acqua, il sale e il burro; togliere dal fuoco e unirvi la farina setacciata, amalgamare bene il tutto e rimettere sul fuoco continuando a mescolare, in questo modo l’impasto si asciugherà. Quando l’impasto sfrigola e si stacca dalle pareti, formando una palla, togliere dal fuoco e lasciar raffreddare completamente. Versare l’impasto in un robot ed unirvi le uova, una alla volta, impastare in modo da ottenere un impasto liscio. Trasferire l’impasto in un sac à poche (bocchetta da 1,5cm) e formare, sulla leccarda rivestita con carta forno, tanti cerchi di circa 7-8 cm di diametro, ben distanziati tra loro (circa 6 per teglia).
Preriscaldare il forno a 180°C (statico) e infornare per 20 minuti, alzare la temperatura a 200°C e cuocere ancora per circa 10–15 minuti, sono pronti quando l’impasto risulta asciutto e dorato.
Mentre il Paris Brest cuoce in forno, montare la panna fresca, utilizzando una ciotola e la frusta ben fredde.
Lasciare la panna in frigorifero.
In una padella antiaderente cuocere i frutti di bosco, lavati e asciugati, con lo zucchero la scorza e il succo del limone, fino a che non diventeranno gelatinosi e ben cotti, senza far asciugare troppo il liquido che produrranno.
Spegnere la fiamma e lasciare raffreddare.
Una volta sfornato e raffreddato il Paris Brest, tagliarlo in due dicschi, con delicatezza.
Farcire la base con la panna montata e la composta di frutti di bosco, coprire con l'altro disco e spolverizzare con abbondante zucchero a velo.



Collage 1


P.S Essendomi rimasto dell'impasto choux, ho preparato anche dei piccoli bignè da  accompagnare al Paris Brest, sempre farciti allo stesso modo.

18 semi di papavero:

bucciadilimone ha detto...

Bravissima...Bella l'idea della dei frutti di bosco e della panna per farcire!!
E.

Juls @ Juls' Kitchen ha detto...

mi sa che saremmo vicine di casa noi, ti ho trovata nel mio sogno, seguendo lo stesso profumo buono!

Claudia Magistro ha detto...

io pure vengo aspè che monto in sella alla bici e si va :***
mi piace il tuo PB assittato :)
*
Cla

Andrea.unreporteraifornelli ha detto...

quanta eleganza in queste foto...

Dolcinboutique ha detto...

Ma che immagini splendide! Resto incantata da queste meraviglie di foto, bravissima. Per non parlare della Paris Brest, l'adoro! :)

Manuela e Silvia ha detto...

Ciao, si Parigi è una città che ci piacerebbe visitare, non ne abbiamo amcora avuto modo...ma ci rifaremo!
Stupendo e decisamente delicato questo dolce, ottima anche la tua variante con panna e marmellata.
baic baci

Il Mestolo di Legno ha detto...

Ma che meraviglia! E che buono dev'essere. Ne hai avanzato un po'? :)

Giovanna ha detto...

Se qualcosa é andato storto durante la cottura, credimi non si vede assolutamente, io ho solo una voglia matta di afferrare il tuo Paris brest e dargli un bel morso!

PolaM ha detto...

che meraviglia questo dolce! Da fare assolutamente!

Aria ha detto...

una meraviglia che devo provare al più presto!

Gambetto ha detto...

E se...il casale in pietra avesse anche una bella cantina con formaggi appesi, salumi stipati ovunque ed ottimo vino...quasi quasi lo posso fare mio questo sogno e rinuncio anche volentieri all'odore della Boulangerie :P ahahahahahahah
Scherzi a parte, sorry per l'intrusione "scugnizza" e complimenti per le foto e per il post.
Una domanda...cosa suggerisci per il forno 200 gradi già dall'inizio?

°Glo83° ha detto...

non conoscevo questo dolce ma deve essere squisitissimo!!! e che foto meravigliose!!! ;)

Elga ha detto...

Juls@ Ho appena visto un film, "Un incantevole aprile" dove alcune donne negli anni venti partono dall'Inghilterra lasciando mariti, per trascorrere un mese a San salvatore in Liguria, in un castello...sarebbe un'idea scappare..

Gambetto@ Of course, la cantina ci sta, eccome se ci sta! Si a 200° da subito, proverei per lo meno

CorradoT ha detto...

Mi piace moltissimo l'uso della composta di frutta.
Brava, dev'essere squisito.
CIAO :)

Patrizia ha detto...

apri quel cassetto ed inserisci pure me,abbraccetto passeggiando in quel viale, raccogliendo fiori e, "bien sûr", mangiando un bel Paris Brest :)*

dolci a ...gogo!!! ha detto...

Hai fatto sognare anche me elga...sei riuscita con le parole a rendere benissimo l'atmosfera di questi posti magici come magico é il tuo Paris brest....molto molto godurioso....che bello ritrovarti dalle mie parti:-D.....bacioni,Imma

claudia ha detto...

Oh che delirioooo! Non l'ho mai preparato sai? Eppure è un po' che ci giro intorno... fammi finire la dieta e poi mi sa che ci provo :D

Cucina Amore Mio ha detto...

Hai vinto!
Vieni a vedere cosa.
http://www.cucinaamoremio.com/2012/03/grazieeee.html
Ti aspetto!
Dann/www.cucinaamoremio.com

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